Conca dei Marini è un piccolo comune di circa settecento abitanti. Si trova a 4 km da Amalfi e a 12 da Positano. Anticamente il nome di questo paese era Cossa dei Tirreni e nel 481 a.C. divenne una colonia romana. L'arte marinara dei suoi abitanti affondava le sue radici in tempi antichissimi e la sua marina mercantile era di tale eleganza ed efficacia che addirittura si parlava di un attitudine innata per la marineria degli abitanti del luogo. La storia di Conca dei Marini è quella della repubblica marinara di Amalfi, di cui veniva considerata porto naturale. Con Amalfi, anche Conca visse la decadenza a partire dall’XI secolo. Conca conobbe anche i saccheggi dei pirati, come avvenne nel 1543 quando una ciurma di pirati approdò nella baia saccheggiando la cittadina e profanando la chiesa di San Pancrazio, che rimase spoglia di tutto e rimase chiusa per lungo tempo.
L'economia di Conca dei Marini si basò per secoli sulla pesca ed è stato il primo paese della Costiera Amalfitana ad adottare le tonnare; un complesso sistema di reti utilizzato per pescare i tonni ed altri pesci. Questa attività rimase in auge fino al 1958.
Dopo la dismissione della tonnara, il borgo appariva destinato all’abbandono. Nel 1962 però Jaqueline Kennedy, moglie del Presidente degli Stati Uniti John Kennedy, giunse durante una indimenticata estate a trascorrere un periodo di vacanza proprio in Costiera, tra Villa Episcopio, affittata per l’occasione, a Ravello, dalla sorella di Jackie, Lee Radziwill, e appunto la baia di Conca. Qui, la First Lady e il suo seguito, trascorrevano piacevoli ore in casa di Alessandro D’Urso, amico di famiglia. Ancora oggi, ogni estate, le cronache ricordano quelle giornate attraverso filmati in bianco e nero dall’atmosfera sognante, per riproporre il fascino senza tempo di Jackie che si tuffa nelle acque cristalline della baia di Conca, o che prende il sole sul terrazzo di Casa D’Urso.
Da quel momento, Conca e la sua spiaggia, divennero meta di turismo d’elite e ancora oggi i visitatori giungono qui da tutto il mondo per contemplare un paesaggio che non ha eguali.